Astrologia vs. Oroscopo: quali sono le differenze?

Astrologia vs Oroscopo 2018

Partiamo con il sottolineare la differenza linguistica tra i due termini: “Astrologia” deriva dal greco antico (ἀστρολογία) e significa astrologhía = aster / astròs [stella] + logia [discorso], mentre “Oroscopo” è un termine latino (hōroscopus – proveniente dal greco ὡροσκόπος hōroskópos, composto di ὥρα (hṓra), durata di tempo, e σκοπέω (skopéō), osservare.

E' chiaro che nella sua accezione astrologica, la parola “Oroscopo” significhi “interpretazione degli astri dell'esatto istante in cui si verifica un evento” e si voglia intendere proprio la lettura delle posizioni planetarie nel cielo astrale secondo l'ottica astrologica.

Ma qui vogliamo intenderla in maniera meno ortodossa e più centrata sul fattore mass mediatico cui va data importanza nella misura in cui il termine Oroscopo potrebbe venir frainteso.




Il classico “Oroscopo del Giorno” visto da un telespettatore, avente forma d'intrattenimento (pur rispettando la disciplina astrologica, ma senza per questo approfondire), ha valenza puramente “informativa” e priva di qualsiasi impegno, che suscita la curiosità di chi ascolta, magari per quei pochi minuti di svago/tempo libero che giustamente una persona ha il desiderio di ritagliarsi per sé.

Ma l'Astrologia (quella con la A Maiuscola), nulla a che vedere con tutto ciò: la vera Astrologia è centrale, basica, empirica e si occupa dello studio della persona/dell'evento, dei pronostici generali ed approfonditi su larga scala ed in larga misura.

L'Astrologia vera è una scienza concreta (nonostante attualmente sia fuori dai dettami classici di “scienza” secondo la scienza ufficiale, poiché non risponde ai criteri di scientificità), è una disciplina unica che comprende più sotto branche atte a scoprire la vera essenza dell'essere umano, la sua origine, il suo sviluppo, la sua psicologia, le sue problematiche e quindi tutti i meccanismi interiori ed esteriori che dominano l'uomo e la sua vita sulla terra.

L'Astrologia è una scienza a Se, che non prende come modelli di riferimento quelli di altre scienze quali: psicologia, filosofia, sociologia, nè desidera accostarsi ad esse, nonostante i numerosi tentativi di alcuni astrologi italiani di affibbiarle termini come “Umanistica”, “Esoterica”, “Karmica” e quant'altro.

L'Astrologia è Una e ha l'obbiettivo di studiare le dinamiche, spesso complesse, che si manifestano sulla terra in relazione agli influssi planetari, con lo scopo di scoprire quali, e quante corrispondenze, possano esserci e prendendo in considerazione un principio importantissimo che sta alla base dell'Astrologia stessa, il Principio di Sincronicità (principio di nessi causali) che consiste in un legame tra due eventi che avvengono in contemporanea, connessi tra loro ma non in maniera causale, cioè non in modo tale che l'uno influisca materialmente sull'altro: essi apparterrebbero, piuttosto, ad un medesimo contesto o contenuto significativo, come due orologi che siano stati sincronizzati su una stessa ora (vedi letteratura relativa).

Secondo questo principio sembra infatti esserci una sorta di corrispondenza tra psiche e materiale.

L'Astrologia si esprime attraverso gli archetipi planetari, ovvero, i simboli astrologici che si costellano di un significato unico ed universale, un singolo significato per ogni archetipo. Ogni archetipo ha una sua forma, un suo colore, una sua “emanazione vibrazionale” che lo porta ad entrare in “risonanza” con gli altri elementi con cui viene a contatto.

A seconda della natura dell'archetipo (nonché della sua posizione angolare) questi può formare contatto “buono” e quindi lavorare/collaborare proficuamente e serenamente con gli altri archetipi, oppure formare un contatto “cattivo” e quindi lavorare/collaborare in maniera meno proficua e più pesantemente.

In qualunque caso, il lavoro degli archetipi, in solitudine o in gruppo, fa sì che si creino le condizioni adatte affinché gli avvenimenti si verifichino e che il destino della persona/evento possa realizzarsi.

Nessun commento:

Posta un commento